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Ventimetrilibro fotografico
“Interessato alla cosa in sé. Volendo in qualche modo fermare per un attimo il tempo, per fermare la cosa in sé nella sua evoluzione - nel tempo, nello spazio lungo lo spazio non solo della strada. La casualità delloggetto lì, in quel luogo, che mi è parsa mai così non casuale come in quel momento. E loggetto mai più come più-che-oggetto come in quel momento.” Il libro fotografico di Victor Kusak “guarda” là dove tutti fuggono distogliendo il più in fretta possibile lo sguardo. Sono quei venti metri lineari, venti centimetri posti tra il gradino del marciapiede e la strada...
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