Il cinema futurista fu il più antico movimento del cinema d'avanguardia europeo. Il "Manifesto della Cinematografia Futurista" (1916) firmato da Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra (pseudonimo di Bruno Ginanni Corradini), Arnaldo Ginna (pseudonimo di Arnaldo Ginanni Corradini), Remo Chiti, Giacomo Balla, e Emilio Settimelli, sosteneva come il cinema fosse "per natura" arte futurista, grazie…
«Io credo che un grande testo drammatico sia organizzato come un congegno, una bomba. Bisogna trovare il modo per accendere la miccia e farlo esplodere». E questo modo, Toni Servillo pare averlo proprio trovato. Con il suo lavoro di attore cinematografico, Servillo – protagonista del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino – ha segnato il tempo presente, e non solo in Italia. Basti pe…
Chiavi, slittini, biciclette, il cinema ha avuto da sempre a che fare con le "cose" che molto spesso sono diventate oggetti, strumenti d'azione, ma molte altre volte hanno assunto una dimensione autonoma, poetica, che li ha trasformate in elementi centrali, insieme ai corpi, del paesaggio del film. Questo numero, nuovo per tema e composizione, è dedicato alle "cose" nel cinema con contributi c…
Prestigiosi studiosi di diversi ambiti scelgono e scrivono del loro "più grande film italiano". Importanti artisti, registi, fotografi rispondono a una domanda sul loro rapporto con il cinema italiano, sui loro amori, sulle immagini e sui loro film preferiti. Un numero speciale per i 10 anni della rivista, al quale partecipano: Gianni Amelio, Roberto Andò, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Bel…
Il numero 31 di "Fata Morgana" è dedicato a uno dei temi più discussi nell'attuale dibattito sulle immagini e ilcinema, quello della Coscienza. Sempre più studiosi contemporanei utilizzano infatti il cinema come metafora privilegiata per spiegare il fenomeno della coscienza, e sempre più saperi, come le neuroscienze e il cognitivismo, la filosofia analitica e fenomenologica, trovano nel cin…
La condizione di «luogo abitato» sussiste purché qualcuno vi porti i propri passi, vi indugi, vi si adatti e, viceversa, lo adegui alle proprie esigenze, pratiche e poetiche. L'abitare richiede l'esserci, richiede il corpo. Non stupisce, perciò, che una lunga tradizione europea abbia definito la città una corporazione – nel senso letterale di aggregazione di corpi – più che un ambito …
Landshape è una riflessione sul tema dello spazio a grande scala, della sua forma, o delle forme che lo popolano, che nel corso degli ultimi anni sono diventate anche campo di azioni progettuali innovative. Queste strategie, che trovano il loro cardine nel riconoscimento dei valori naturalistici, patrimoniali, culturali, ecologici, storici e identitari del territorio, tentano di operare una si…
In the realm of hard sciences, time is seen as moving forward towards the future, providing a framework for navigating the entropy and disorder of systems. Time is seen subjectively in the humanities, as Bergson describes it in terms of recursive cycles exposed via sentient experience. From both angles, humanity is inevitably susceptible to time; either they die from entropic dispersion or depe…
Il volume indaga il ruolo delle donne nell'architettura, nel design e nell'urbanistica italiana dall'inizio del '900 a oggi. Attraverso i saggi, selezionati da un comitato scientifico multidisciplinare, emergono oltre cento protagoniste del progetto, attive in Italia e all'estero. Un lavoro corale che restituisce visibilità a percorsi individuali e collettivi rimasti a lungo ai margini della n…
Da tempo l'Industrial Heritage costituisce una delle leve strategiche per il rilancio culturale di città e territori e per nuovi programmi di rigenerazione urbana. Molti progetti e realizzazioni dimostrano come buone pratiche di salvaguardia e recupero possano dare adeguata valorizzazione ai beni della civiltà industriale e restituirli al pubblico come patrimonio culturale collettivo. Chi si …