La natura genera l'uomo buono, ma le circostanze esterne distorcono le buone inclinazioni naturali e inducono al male. Gli uomini devono perdonarsi, ma anzitutto tentare di emendare i propri vizi, di cui il più grave è l'ira: l'uomo deve imporsi calma, riflessione, moderazione, comprensione, ma non freddezza. Anche il sapiente prova sentimenti, ma non deve lasciarsene impadronire, ricorrendo …
Il Novecento si apre all'insegna dello sfaldamento dei generi letterari. Il poeta dà vita, mediante il verso libero – che riconosce un suo antecedente già nella metrica barbara carducciana -, al proprio ritmo interiore, lontano da schemi rigidi e stereotipati: la lirica si svincola dai fastidiosi condizionamenti della metrica e della rima. In tale contesto si colloca l'avanguardia futurista.